La Pupilla Di Nonno Armando 2

Essere diventata la pupilla del nonno mi riempiva di orgoglio, era divertente passare le mie giornate a giocare con lui.Mi sollazzavo a provocarlo in ogni momento , ogni occasione era buona per stimolare la sua libido, il pensiero del suo cazzo in tiro alla vista del mio culo quando mi piegavo davanti a lui per raccogliere i più disparati oggetti che di proposito mi facevo cadere per lasciare che i suoi occhi godessero alla vista della mia nudita' sotto gli abitini che indossavo in casa.Il più delle volte nonna era in casa con noi e questo purtroppo ci limitava molto,per questo anche il nonno apprezzava i miei giochini provocanti , erano comunque uno sfogo piacevole seppur piccolo.Un sabato durante il pranzo nonno Armando ruppe il silenzio rivolgendosi alla nonna e dicendole: Lo sai Leda stanotte ho sognato il povero compare Luigi era malato da solo e mi sono svegliato al pensiero ,é stato il mio migliore amico per tutta la vita e solo sognandolo stanotte mi sono reso conto che sono mesi che non vado a trovarlo alla casa di riposo credo proprio che domani ci andrò e passerò il pomeriggio li con lui a fargli compania.La nonna annui rispondendo che era una bella idea ma che lei non sarebbe andata preferiva andare a prendere un caffè da Luisa, non persi l' occasione ed esclamai entusiasta: Nonno che bello io sono anni che non vedo il caro Luigi , se sei d' accordo mi farebbe piacere venire con te.Nonno naturalmente ne fu contento e anche nonna disse che sicuramente a Luigi avrebbe fatto piacere rivedermi .Quella notte non riuscivo a dormire dall'eccitazione non vedevo l'ora di trascorrere il pomeriggio successivo con il nonno e al pensiero mi eccitai tantissimo , la mia fighetta iniziò a grondare e mi abbandonai ad un ditalino raggiungendo l'orgasmo in un attimo.La domenica arrivò pranzammo velocemente quindi io e il nonno ci congedammo da nonna Leda e salimmo in macchina diretti alla casa di riposo che si trovava a circa 30 km dalla casa dei nonni, una volta fuori dal paese mi avvicinai al nonno e iniziai a baciargli il collo con fare molto provocante , lo stavo bramando non vedevo l' ora di avere di nuovo il suo cazzone durissimo dentro la mia fighetta voglioso, nonno mi lasciò fare qualche minuti poi stringendomi un capezzolo tra le dita con molta forza mi disse: Stammi bene a sentire piccola troietta in calore, vuoi il mio cazzo vero ? Ovviamente risposi di si che non chiedevo di meglio,a quel punto nonno incalzo' :oh bene bene perché ho tanta voglia di dartelo , ma oggi dovrai meritartelo ! Dovrai ubbidirmi come una brava cagnetta fa' con il suo padrone ! Dovrai fare tutto quello che ti ordino ! Ti é chiaro ?! La mia risposta fu' : Ma certo nonno , voglio essere la tua troia , la tua cagna , puoi chiedermi qualsiasi cosa e io la faro' ! A quelle parole il nonno mi accarezzò la testa dicendo che ero proprio una brava bambina.

Arrivammo alla casa di riposo e trovammo Luigi fuori in giardino , ero contenta di vederlo lo abbracciai forte e lui mi fece fare due giri su me stessa per ammirarmi , non smetteva di ripetermi quanto mi fossi fatta grande e bella .Anche lui si manteneva bene pur avendo superato da un pezzo i settanta nonno Armando propose di andare in camera di Luigi per una partita a carta , la trovammo una bella idea e Luigi disse che Franco il suo compagno di stanza sarebbe stato lieto di unirsi a noi per una partita a quattro.Arrivati in stanza conobbi Franco anche lui ultrasettantenne ormai completamente calvo alto e magro aveva però un viso tondeggiante che tradiva tanta magrezza .Ci sedemmo a tavola iniziammo a giocare , non prima pero' che anche Franco mi avesse elargito anche la sua dose di complimenti.Poco dopo aver iniziato a giocare nonno e Luigi iniziarono a parlare ,Luigi disse al nonno quanto fosse fortunato ad avere ancora una moglie , non come lui che rimasto vedevo ero finito in una casa di riposo perché i figli non avevano tempo ne voglia di occuparsi di lui.Nonno colse l' occasione al volo e smettendo di giocare disse : Luigi amico mio lo sai ci penso sempre, ma non credere anche la mia vita é assai triste e noiosa o almeno lo era fini a che quest' angelo della mia nipotina ha deciso di venire a vivere con noi , il solo averla in giro per la casa mi ha ridato la vita , Leda passa le giornate in piazza o in chiesa con le sue amiche e lei riempie le mie giornate e poi amici miei sarete d' accordo con me che la piccola é davvero un bel vedere ,é proprio per questo che oggi l' ho portata con me per allietare la vostra giornata .E rivolgendosi a me disse : Amore di nonno fai vedere a questi cari amici quanto sei bella , dai togliti la maglia e scopri le tue splendide tettone lascia che anche loro godano di tanta bellezza.Sorrisi mi alzai in piedi e lentamente mi tolsi la maglia , Luigi e Franco rimasero paralizzati a bocca aperta ,e quando mi tolsi il reggiseno lasciando libera la mia sesta naturale deglutirono all'unisono dicendo : E la peppa quanta roba .
Nonno li incalzò dicendo : Amici miei non siate timidi toccatele pure la mia nipotina é qui per farvi passare un bel pomeriggio , lei é la cagna del nonno ed é felice di fare tutto quello che le ordino, forza ragazzi non fatevi pregare é tutta vostra .Luigi si girò verso il nonno dicendo : Armando mio bello che regalone che ci stai facendo erano anni che non vedevo due tette cosi .poi si alzò e venne verso di me timidamente iniziò ad accarezzarmi le tette , a quel punto anche Franco prese coraggio e si alzò si inginocchiò accanto a me e in un attimo inizio a succhiarmi avidamente una tetta , prese il capezzolo in bocca e succhiava sbavando peggio di un bambino , io iniziavo a bagnarmi come una troia e i due se ne accorsero del mio eccitamento e ci misero ancora più passione Luigi mi infilò la lingua in bocca mentre continuava ad accarezzarmi ,mentre Franco continuando a succhiarmi il capezzolo iniziò ad accarezzarmi sotto la gonna arrivando alle mie mutandine ormai zuppe dei miei umori, le scostò leggermente e iniziò a sgrillettarmi .Nel frattempo nonno Armando si era calato i pantaloni e si menava il cazzo già in tiro ,incitava gli altri due dicendo frasi del tipo: E brava la mia troia guardate quant' é porca hs la figa allagata la cagna .Lo vuoi il cazzone di nonno ? Lo vuoi vero ? Oh si nonno lo voglio ! Mmmmm prima devi svuotare per bene i coglioni dei miei amici forza spogliali e fagli vedere quanto sei brava a succhiarlo ! Non me lo feci ripetere mi tolsi i pochi vestiti che mi erano rimasti addosso , quindi aiutai sia Luigi che Franco a spogliarsi , ero eccitatissima tre cazzi vogliosi tutti per me , mi avrebbero riempita ovunque , il mio sogno stava per diventare realtà e la mia fica era più contenta di ne grondava di piacere.Rimasti nudi tutti e tre m'inginocchiai Franco e Luigi erano uno davanti all' altro e io iniziai a succhiare e leccare quei due cazzi bramanti senza però mai distogliere lo sguardo da quel porco di mio nonno che sembrò gradire molto l' attenzione che gli riservavo, leccavo le aste li succhiavo mi infilavo entrambe le cappelle in bocca sbavando proprio come una cagna i due stavano impazzendo di piacere il nonno mi incitava lodando il mio essere troia e ricordando a tutti ogni due minuti che ero la sua troia , oh quanto mi eccitava sentirgli dire quelle parole.
Luigi mi prese mi fece alzare e mi sdraiò sul suo letto mi allargo' le gambe e iniziò a leccarmi la fica grondante sentivo la sua lingua ovunque mentre Franco mi succhiava i capezzoli , nonno si avvicinò al letto e accarezzandomi la testa mi mostrava il suo cazzone duro che stringeva in mano : Lo vuoi vero troia ? Oh siii ninno lo voglio ! Prima devi far godere loro voglio infilartelo in fica solo quando l' avrai piena della loro sborra .ohhh si nonnooi sono la tua troia ora mi faccio riempire di sborra ! era bravissimo a leccarmela mi succhiava il grilletto e infilava la sua lingua dentro la fica raggiunsi il mio primo orgasmo velocemente e lui bevve tutto non stacco' la sua bocca dalla mia fica finche non l' ebbe prosciugata.Si alzò e mi infilò la lingua in bocca svuotandoci dentro parte dei miei stessi umori .Franco ne approfittò immediatamente e inizio a sbattermi la cappella dura e svettante sulla fica e poi con un colpo deciso mi penetrò non feci in tempo a gemere di piacere che mi ritrovai il cazzo di Luigi in bocca lo succhiavo avidamente mentre Franco continuava a sbattermi con vigore mmmmmm stavo impazzendo di piacere .Nonno si rivolse a Franco dicendogli : Sentito che bella fica che ha ? Gliela devi riempire di sborra la voglio piena di sborra la mia cagna ! Oh si tranquillo Armando adesso la inondo di sborra la tua troia e poco dopo senti il calore della sborra di Franco riempirmi la fica , appena Franco si tolse Luigi prese il suo posto e iniziò a montarmi nonno Armando a quel punto inizio a sbattermi il cazzo in faccia con violenza , Dio quanto mi piaceva mi sentivo una cagna in calore ed ebbi un altro orgasmo nonno mi strizzava un capezzolo mentre Luigi mordeva l'altro e mi sgrillettava durante la monta di Franco ero davvero una puttana ! Mamma che bello ! Dopo qualche altro colpo anche Luigi mi riempI' la fica , la sentivo colare lungo le cosce era una sensazione splendida non mi ero mai sentita cosi piena! Ora era il momento che tanto agognavo Nonno Armando mi avrebbe finalmente dato il suo cazzone ! Mi fece girare carponi e con un colpo forte mi riempi la fica col suo membro duro come il marmo mi montava dicendo che ero stata brava e che mi meritavo di essere presa a pecora proprio come una cagna le mie tettone ballavano sotto le sue spinte Franco e Luigi mi stringevano le chiappe poi le allargarono mettendo in vista il buco del culo che dall' eccitazione si era dilatato e nonno in un attimo tolse il suo cazzone dalla fica e di colpo me lo infilò nel culo ! Fu bellissimo perché il cazzone del nonno era saturo della sborra dei suoi amici e dei miei stessi umori poiché mentre mi scopava lui ero venuta di nuovo ! Fu un inculata stupenda il nonno mi rovesciò nel culo un mare di sborra bollente poi mi fece girare e ordinò ai suoi amici di ripulirmi per bene leccandomi e i due non se lo fecero ripetere , era una sensazione magnifica sentire le loro lingue calde in ogni angolo del mio corpo.
Poco dopo , dopo aver fumato una sigaretta e aver bevuto dell' acqua fredda ci rivestimmo e ci congedammo da Luigi e Franco con la promessa di tornare a trovarli molto presto.

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