Assai Ma Assai Godurioso 4.

L'idraulico arrivò subito dopo la partenza delle cuginette e in neanche mezz'ora aveva riparato il tubo rovinato e, incredibile ma vero, mi chiese cinquanta euro tra chiamata ed intervento. Stentavo a crederci! Dopo che se ne andò via, eccoti il telefonino a squillare: era Soledad che mi chiedeva se avevo risolto con l'idraulico o la casa allagata e la sentii riderci sopra. Tralasciai i commenti e già che il sentire le sua squillante vocina mi stava eccitando, le proposi di tornare con Consuelo e fermarsi poi a cena da me. Si consultarono rapidamente e subito dopo mi confermarono il loro arrivo. Tempo mezz'ora e loro erano qui da me. Andammo dritti in camera da letto e ci spogliammo subito. Le feci mettere accanto l'una all'altra a cosce spalancate ed iniziai a leccare entrambe le fighine e quando vidi che stavano insieme a lasciare uscire umori in quantità, allora scopai prima Soledad e poi Consuelo, facendole godere a lungo ed anch'io ebbi orgasmi da sogno. Dopo una brevissima pausa proposi loro di mettersi a pecorina e prendersi nei deliziosi paffutelli culetti il cazzo. Soledad tirò fuori dalla sua borsetta un fallo di gomma simile alle dimensioni del mio e si mise in ginocchio per ricevere il mio cazzo ed invitò Consuelo ad inginocchiarsi davanti a lei per poi infilarle in figa ed in culo il fallo finto. Poco dopo eravamo tutt'e tre a godere all'unisono. Ci mettemmo sdraiati e Consuelo andò a succhiarmi il cazzo, leccandomi meravigliosamente anche le palle ed il culo, intanto Soledad mi baciava in bocca e ad un certo punto non sentii più le leccate di Consuelo ma subito dopo si era auto-infilata il cazzo in figa mettendosi a cavallo su di me ed iniziò ad andare su e giù. Soledad mi disse subito che dopo voleva cavalcarmi anche lei ed io non certo lo rifiutai ma la baciai con più foga e passione però dopo che Consuelo se ne venne, ebbi lo stimolo per inculare Soledad e la penetrai facendola urlare per quanto stava ricevendo dentro di lei. Pompai a lungo e quando sentii che stavo per sborrare lasciai a Consuelo il piacere di ciucciarmi il cazzo e lei lo faceva veramente da artista della materia.

Intanto si avvicinava l'ora di cena ma io non volevo cucinare e così ci facemmo una bella doccia insieme, poi rivestiti e rimessi a lucido, proposi a loro di approfittare della trattoria sotto casa mia ed accettarono, così andammo lì e ci sbafammo una buona quantità di portate varie, ben innaffiate da buon vino fresco.

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